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Due chiacchiere con “Berenice Dupons”, un truffatore sentimentale: bot o umano?

L’altroieri mi sono intrattenuto con uno dei tanti truffatori che si spacciano in chat per belle ragazze per sedurre le persone e ottenerne denaro. Stavo concludendo il salvataggio di un ragazzo che era finito nelle loro grinfie.

Ho notato che la qualità delle chat di questi truffatori è calata moltissimo rispetto al passato, tanto da dare l’impressione che non siano più gestite da persone reali ma siano almeno in parte generate da sistemi automatici.

Ecco un brano della nostra “conversazione”: le parole del truffatore sono in corsivo, mentre le mie risposte da pseudofeticista dei piedi con le fette di salame sugli occhi sono in caratteri normali.

Ciao

ciao

cómo está usted
Come state

Bene grazie!

OK cosa stai facendo bella
cosa stai facendo in questo momento
Ciao, sono Bérénice Dupons e io
Sono 34 anni, franco-italiano
e io sono un parrucchiere [manda foto non esplicita di volto di donna]

In questo momento sto guardando la tua foto. Sei molto bella. I tuoi capelli sono splendidi.

Grazie mille mi puoi inviare una tua foto
Cosa hai fatto nella vita
Essere qui, mi piacerebbe incontrarti
Sii quello
Ciao

Ciao scusa stavo lavorando. Faccio il giornalino
Giornalista

OK ma possiamo discutere ora

Certo, però non mandarmi foto adesso perché mi stanno guardando

OK vita da solo o in famiglia

Famiglia
E tu?

Solo e sto cercando un uomo per vivere la mia vita con lui e per fondare una famiglia

scusa se ti faccio una domanda intima
Perché dici "solo"? Al maschile? Sei un uomo o ti consideri uomo? Non è un problema, è solo una curiosità mia.

Scusa, ho sbagliato ma ho detto di essere in relazione con te

Ah, ho capito!
Posso farti ancora una domanda?

si

Come mai una donna bella come te non ha ancora trovato un uomo giusto?

Perché non ho ancora trovato l'uomo della mia vita

Lo so. Ma cosa cerchi in un uomo?

Sì, ma volevo che quest'uomo fosse te

Non so se posso essere l'uomo giusto.

Sì, penso che sarei con te e avessi dei figli da te, sono con te mi sono innamorato di te

mi dici cose bellissime [notare “innamorato” al maschile]

Sì, ti amo con tutto il mio cuore

mi piace tanto quando mi parli così.

Ora sono da solo. Puoi mandarmi una tua foto? Sono troppo indiscreto se ti chiedo una foto dei tuoi piedi?

Amore mio, voglio stare con te per tutta la vita [allega foto della stessa donna in bikini]

BELLISSIMA!

Grazie mille, ma mi piacerebbe essere con te per tutta la vita il mio cuore e avere figli di te

Ti prego mi piaci tantissimo fammi vedere i tuoi piedi [sto provando se riconosce parole chiave come “foto” o appunto “piedi”. “Il mio cuore” sembra una traduzione letterale dal francese]

OK, ma puoi mandarmi vivere con te il mio cuore

non ho capito

Mi piacerebbe vivere con te il mio cuore

mandami ancora una foto ti prego

Voglio vivere il mio cuore con te [altra foto in intimo, stavolta bionda. Nessuna delle foto fin qui risulta in Tineye o Google Immagini]
Il mio cuore è presente a te

Come bionda sei incredibile
cosa posso fare per incontrarti

Il mio cuore può aiutarti ad unirti a me

dimmi cosa devo fare
sono il tuo schiavo se vuoi

Il mio cuore mi piacerebbe che tu mi mandassi 600 euro per poterti unirmi al mio cuore [aha, eccoci ai soldi. Quando mi ha chiesto la mia foto, pensavo fosse un ricattatore di quelli che ti invita a mandare foto o video compromettenti e poi minaccia di pubblicarli]

come posso mandarti questi soldi?

Il mio cuore me lo puoi inviare da Western Union il mio cuore
Il mio cuore sono in viaggio, ma mi piacerebbe venire con te

Anche a me piacerebbe venire con te

Il mio cuore se io vengo domani per unirti a te, viaggeremo insieme il mio cuore, stai bene

domani? dove??

Ho il mio cuore se hai inviato la somma domani alle 10 di Western Union. Mi farò entrare nel mio cuore

Lo posso fare, ma mi devi dare le istruzioni. E ti prego di mandarmi una foto dei tuoi piedi. Sono sicuro che sono bellissimi. Li voglio baciare.

Le risposte del truffatore sono incoerenti e sgangherate: risponde bene alla richiesta di foto, ma evita di rispondere a domande più articolate. La ripetizione ossessiva di “il mio cuore” è quasi comica.

A questo punto la perla per la quale è valsa la pena di intrattenere questa conversazione.

Ok, il mio cuore ti manderà, ma ha coordinato il mio cuore
nome berenice
Cognome, ingannando
Città Abidjan
Paese, Costa d'Avorio
codice postale, 225
Il mio cuore mi manderà la somma ha il mio cuore

Schermata (la foto è reperibile in Tineye e Google Immagini):



Quando finalmente smetto di ridere, proseguo:

Tu abiti in Costa d'avorio?

Nessun grano che sto facendo affari in Costa d'Avorio, il mio cuore
Il mio cuore voglio stare con te

Però 600 euro sono tanti. Mandami ancora una foto, ti prego.

Il mio cuore può mandarmi quanto e lo completerò per unirti al mio cuore
Il mio cuore mi ha mandato 500euro il mio cuore e io ti raggiungerò il mio amore voglio stare con te
Il mio cuore mi disconnetterà, ma mandami la somma alle 10 del mattino e verrò a unirti a te cuore mio ti amo con tutto il cuore e vorrei essere con te il mio cuore
Il mio cuore voglio stare con te per tutta la vita amore mio

la foto è bellissima. Ma se io ti mando 600 euro tu come li spenderai? Ti comprerai un bel vestito e mi manderai la foto? [provo a vedere se reagisce alla parola “foto” fuori contesto]

Sì, il mio cuore vorrei fare tutto ciò che vuoi
Il mio cuore può mandarmi la somma di fila e io ti raggiungerò nel mio cuore
Il mio cuore mi piacerebbe che se vedi il mio messaggio vai direttamente all'amministrazione per rendere il trasferimento il mio cuore
Il mio cuore mi ha mandato la somma in modo che io possa essere con te amore mio per tutta la vita, scollegherò il mio cuore sì hai levigato il mio messaggio allesir per effettuare il trasferimento e mi ha inviato la ricevuta della coda il mio cuore ti amo di tutto il mio cuore se vuoi stare con me per tutta la vita mi ha mandato la somma che verrò a raggiungerti il mio cuore

Mandami una foto dei tuoi piedi [il corteggiamento è finito, vado al sodo]

ok mio cuore [allega foto esplicita, senza piedi visibili]
Il mio cuore voglio essere con te amore mio

Hai un cirbione vagolato in chiorbe [vediamo come reagisce a parole senza senso].

Il mio cuore ti giuro che se hai inviato la somma e che mi unisco a te, ci faremo amare più volte se lo desideri
Vorrei che tu mi mandassi la somma di fila e che verrò a unirti a te nel mio cuore
Il mio cuore vuoi stare con me
il mio cuore è tuo
😘
😘
😘
Il mio cuore spero che tu faccia parte del trasferimento e se tu invii la somma andrò ad unirti a te cuore mio ti giuro di essere l'unica persona che mi dà la vita nel mio cuore
Il mio cuore 600 euro
Amore mio Ti amo con tutto il cuore Vorrei essere con te e vivere il resto della mia vita con te il mio cuore e vorrei che tu mi mandassi la somma in modo che potessi unirti a te cuore mio
Il mio cuore mi fido di te completamente e so che mi lascerai cadere nel mio cuore opaco, incrocio nel nostro amore il mio cuore
amore mio ti amo con tutto il cuore e mi piacerebbe vivere con te amore mio





Foto [vediamo se reagisce alla parola da sola]

Il mio cuore ti invierà i soldi in modo che io possa venire e unirti a te
Se hai intenzione di mandarmi la somma, dimmi se non ti è stata inviata la somma che mi ha detto, voglio stare con te
Il mio cuore ti invierà la somma o no perché voglio essere con te il mio cuore [allega foto molto esplicita]

A questo punto lascio perdere, ma “Berenice” non molla. A intervalli di tempo mi manda messaggi.

Il mio cuore se hai inviato la somma lo avrai solo per te solo il mio cuore
Il mio amore ti aspetto spero che conosca il trasferimento fai parte
Il mio cuore, se sei connesso, spero che mi manderai la somma per farmi venire a unirti al mio cuore
Il mio cuore ti amo con tutto il cuore voglio stare con te e renderti felice
Il mio cuore mi ha mandato la somma e verrò a raggiungerti il mio cuore e ho passato il resto della mia vita con te
il mio cuore
Il mio cuore spero che tu faccia il trasferimento Voglio stare con te per tutta la vita il mio cuore
Il mio cuore buona notte e fai bei sogni andrò a letto se non hai fatto il trasferimento oggi fatto domani mattina alle 10 e voglio venire con te il mio cuore e mi ha mandato la ricevuta del codice per me Puyisse andare rimosso la somma il mio cuore

Non ho idea di cosa significhi Puyisse, però Google lo trova come errore frequente di ortografia francese al posto di puisse, voce del verbo pouver, ossia potere: après un long temps d'attente a été coupée sans que je puyisse parler à ce technicien).

Stamattina ho lasciato al truffatore un’ultima esca:

Ciao bellissima Berenice, ieri sono andato a Western Union ma mi hanno detto che non devo mandare soldi a te perché forse sei un truffatore. Io non so cosa fare. Aiutami.

Attendo sviluppi dall’avvenente Berenice Ingannando :-)
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Riconoscere i video manipolati con l’Intelligenza artificiale

Sta circolando su Internet un video nel quale l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama, dalla Casa Bianca, fa un discorso formale per avvisare che “stiamo entrando in un’era nella quale i nostri nemici possono far sembrare che chiunque abbia detto qualunque cosa in un qualunque momento” e poi usa un termine volgare per definire l’attuale presidente Trump.

Una caduta di stile decisamente insolita per Obama, che è il primo sintomo che il video è falso: è un cosiddetto deepfake, ossia un video realizzato usando tecniche di intelligenza artificiale per applicare automaticamente il viso di una persona sopra una ripresa del volto di un’altra.

In questo caso il soggetto originale è il creatore del video, il regista, attore e comico premio Oscar Jordan Peele, che ha realizzato il video per mettere in guardia contro questo nuovo traguardo della falsificazione digitale, grazie al quale, o forse per colpa del quale, non possiamo più credere a quello che vediamo online se non proviene da una fonte attendibile.



L’inganno non è ancora perfetto: i movimenti del falso Obama sono ancora leggermente incerti e innaturali, ma il video è comunque sufficiente a ingannare la maggior parte degli spettatori distratti, specialmente se visto sul piccolo schermo di uno smartphone, e la qualità non potrà che migliorare rapidamente man mano che verrà perfezionata la tecnologia. I deepfake sono la nuova frontiera delle fake news.

Sapere che esistono questi falsi video quasi perfetti e riconoscerne le imperfezioni rivelatrici, come per esempio i movimenti imprecisi della bocca, è il primo passo per evitare di esserne ingannati, ma non basta: servono degli strumenti informatici che consentano di rilevare le tracce matematiche della manipolazione. Una sorta di antivirus contro le fake news video.

Per fortuna esiste già: lo hanno presentato di recente alcuni ricercatori dell’Università Tecnica di Monaco, in Germania, e si chiama XceptionNet. Per riconoscere i video falsi usa le stesse tecniche di intelligenza artificiale usate per crearli: i ricercatori gli hanno mostrato oltre un migliaio di video e mezzo milione di immagini, indicandogli quali avevano subìto manipolazioni e quali no, e così XceptionNet ha imparato a identificare i falsi meglio di un essere umano.

Durante i test condotti dai ricercatori, guidati dal professor Matthias Niessner, le persone alle quali veniva mostrato un assortimento di video veri e falsi li classificavano correttamente nel 50% dei casi, mentre il software azzeccava la risposta giusta dall’87% al 98% dei casi, specialmente quando doveva classificare video fortemente compressi, che sono particolarmente difficili da diagnosticare per gli esseri umani.

Il software, descritto nell’articolo scientifico dei ricercatori intitolato FaceForensics: A Large-scale Video Data Set for Forgery Detection in Human Faces, non è ancora disponibile al pubblico, ma i suoi creatori si aspettano che venga integrato direttamente nelle app usate per navigare in Rete o guardare video, in modo da analizzare i video guardati e consentire all’utente di ricevere automaticamente un avviso se un’immagine o un video che sta guardando ha subìto interventi di modifica.

In attesa che arrivi sul mercato questo rivelatore di fake news video è comunque opportuno imparare ad essere scettici su quel che si vede in Rete e anche sui mezzi di comunicazione di massa tradizionali, e aguzzare la propria intelligenza naturale.


Questo articolo è basato sul testo preparato per il mio servizio La Rete in 3 minuti per Radio Inblu del 19 aprile 2018. Fonte aggiuntiva: Digital Trends, Technology Review, Svencharleer.com.
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Intelligenze artificiali per creare cartoni animati o isolare voci

Ultimamente si fa un gran parlare di intelligenza artificiale: sembra quasi che qualunque progetto informatico o tecnologico che non includa queste parole magiche sia da cavernicoli, e molti fra i non addetti ai lavori immaginano chissà quali computer superintelligenti o robot assassini pronti a dominare il mondo e renderci schiavi.

La realtà, per fortuna, è molto diversa: quella che oggi viene chiamata “intelligenza artificiale” non è un’intelligenza generalista ma è una tecnologia che risolve un singolo problema ben specifico ma non è capace di fare altro. Però quello che fa, lo fa con una capacità sorprendente.

Prendete per esempio il progetto presentato di recente dall’Allen Institute for Artificial Intelligence di Seattle, negli Stati Uniti: è un software superspecializzato, chiamato Craft, che è capace di creare un cartone animato dei Flintstones tutto da solo, partendo soltanto da una descrizione scritta delle situazioni da animare. Craft è stato addestrato dandogli in pasto circa 25.000 spezzoni di questi popolarissimi cartoni classici, ciascuno dotato di una descrizione testuale, ed è capace di decodificare queste istruzioni e cucire insieme gli elementi contenuti negli spezzoni per creare un cartone nuovo.


I risultati non sono da premio Oscar, ma sono un’anteprima dimostrativa di quello che potrebbe accadere fra qualche anno: invece di spendere mesi e milioni per creare un cartone animato, gran parte del lavoro ripetitivo, tipico di questa forma d’arte, che richiede dieci o più disegni per ogni secondo di durata, potrebbe essere delegato a un’intelligenza artificiale specializzata, lasciando agli artisti gli aspetti creativi e permettendo quindi a chiunque di portare sullo schermo storie che prima sarebbero state impossibilmente costose e laboriose da animare.

Un altro esempio di queste intelligenze artificiali dedicate a un singolo compito arriva da Google, che ha presentato una dimostrazione di un sistema che riesce a isolare una singola voce da un gruppo di persone che parlano contemporaneamente: una cosa che noi umani sappiamo fare molto bene ma che i computer normalmente fanno malissimo. La tecnica usata da questo sistema è molto umana: l’intelligenza artificiale si addestra guardando i volti delle persone mentre parlano singolarmente e impara a riconoscere i suoni corrispondenti alla forma della loro bocca. A quel punto è capace di scartare tutti i suoni estranei.



I risultati sono impressionanti e le applicazioni sono molto promettenti: questo sistema di Google sarebbe utilizzabile per esempio per rendere più comprensibile la voce di una persona che fa una videochiamata in una stanza affollata e rumorosa oppure per creare apparecchi acustici che fanno sentire bene solo la voce della persona che ci sta davanti e smorzano tutte le altre, per esempio in un locale pieno di persone che chiacchierano.



Naturalmente questo tipo di ascolto selettivo, che Google sta già valutando di includere in alcuni dei propri prodotti, sarebbe utilizzabile anche in modi più controversi. Per esempio, sarebbe perfetto per le intercettazioni o per spiare una conversazione in un ambiente rumoroso. Ma di certo il settore dell’intelligenza artificiale, che sta compiendo progressi rapidissimi, non è pronto per dominarci tutti, ma è solo un utile servo. Almeno per ora.


Questo articolo è basato sul testo preparato per il mio servizio La Rete in 3 minuti per Radio Inblu del 16 aprile 2018. Fonte aggiuntiva: Engadget,
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Nufologia: l’“UFO” avvistato vicino alla Stazione Spaziale

Credit: Wired/NASA/kingwilly200
Wired.it segnala (purtroppo regalandogli clic) l’ennesimo video ufologico che asserisce di documentare la presenza di un UFO vicino alla Stazione Spaziale Internazionale in una delle riprese delle telecamere esterne, diffuse in streaming.

Il video mostra (da 0:57 in poi) solo delle macchie luminose indistinte che lampeggiano. Ma questo sarebbe sufficiente, stando allo “scopritore” di questo fenomeno, tale kingwilly200, per dichiarare che si tratta di “un’astronave aliena di quasi un chilometro di larghezza”.

Come faccia kingwilly200 a determinare le dimensioni di un oggetto senza aver alcun riferimento o parallasse non è chiaro. Come faccia poi a sapere che l’oggetto è sicuramente un’astronave, e per di più aliena, è ancora meno chiaro.

L’unica cosa chiara è che si tratta di uno dei tanti, troppi ufologi la cui fantasia galoppa a senso unico: qualunque bagliore è per forza un’astronave aliena. Questo modo insensato di ragionare è una piaga per tutta l’ufologia. È come dire “ho sentito un rumore di zoccoli, sarà sicuramente un unicorno”. L’idea che possa essere un cavallo, un asino o una zebra, per esempio, non sfiora nemmeno questi diversamente pensanti.

In questo caso basta ragionare un attimo. La parte della Stazione che si vede è uno dei suoi bracci robotici esterni, che ruota lentamente su se stesso. I bagliori che costituirebbero l’“astronave aliena” sono sincronizzati con i riflessi del sole sull’oggetto scatolare visibile in basso a sinistra: man mano che l’oggetto scatolare ruota insieme al braccio e l’angolazione del sole cambia per via del moto orbitale della Stazione, anche i bagliori ufologici si spostano e cambiano.

L’UFO è semplicemente una serie di riflessi interni dell’obiettivo della telecamera: è un fenomeno frequentissimo nelle foto ufologiche scattate in presenza di sorgenti luminose puntiformi, come per esempio i lampioni: nell’angolo diagonalmente opposto della foto compare un bagliore.

@ufoofinterest, bravo e paziente analista di immagini ufologiche, ha preparato un video che spiega più chiaramente il fenomeno:




Ancora una volta, insomma, gli ufologi si fanno prendere da entusiasmi inutili e rivelano la propria incompetenza e incapacità di ragionare e informarsi.


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Quiz: cosa sapete scoprire di questo quadro?

Ultimo aggiornamento: 2018/04/17 9:00.

Ho un quesito da proporvi: questa è una serie di foto, scattate da me, di un quadro che è coinvolto in un’indagine di cui mi sto occupando. Per ora non posso dirvi altro, oltre al fatto che se avete amici o colleghi esperti d’arte potrei avere bisogno del loro aiuto.




Gli unici indizi che vi posso dare sono questi:

-- il testo sul retro, che è

(I° basso)
IV
Casella
Alassio '68

-- e il testo della dicitura sopra l’aggancio, che è

Santino
Munerato
Cornici
via Olmetto 3
Tel. 861123
Milano


Casella dovrebbe essere il cognome dell’artista. In tal caso, chissà qual è dei tanti Casella presenti nel Catalogo Generale dei Beni Culturali. Magari nessuno. Magari è Cesare Casella (scovato da Emanuele676) o Maria Casella (trovata da losanga). Non ne ho idea. Il quadro non è firmato dall’artista sulla parte dipinta.

Vi risparmio la ricerca in Tineye: il quadro non c’è.

Invece Santino Munerato, a quanto pare, era un corniciaio ben stimato, secondo questi siti e questo libro. Forse era anche un collezionista d’arte, secondo questo libro. Ma oggi a Milano, in via Olmetto o altrove, non c’è.

Non posso dirvi altro, per ora.

Buona caccia!


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